ART RELATING TO THE ALCHEMICAL ‘NIGREDO’ PHASE
Works of art that may be associated with the Nigredo or ‘blackening’ stage of the process of alchemical enlightenment offer us images and forms that reflect the soul’s desire to explore, truly perceive and comprehend reality. An inner drive to understand our environment or the world that surrounds us is an inborn characteristic of all living beings.
An artist working at the level of the Nigredo stage observes reality through the senses of the soul and over time will develop the sensations, emotions and physiological capacities to attain a ‘critical’ perception of the elements underlying individual and collective conflict and suffering. This critical perception comprises any kind of conflict: from sexual and social tensions determined by feminist or ‘class-based’ antagonism to those of a psychological, moral, ethical or religious nature emerging from intolerance, injustice and discrimination.
Artists of the Renaissance were wont to draw attention to human weaknesses and frailty; shedding all traces of compassion they would thus remorselessly depict the sadder aspects of the world in which they lived. The alchemy of perception is the foundation of Alchemical Art as it joins aesthetic aspects of one’s vision (Venus) with the developmental aspects of rational, synthetic and intuitive intelligence (Mercury).
It is quite extraordinary to ascertain that what remains in the art reflecting the course of the stage of Nigredo is a trace of the path of development of a basic ‘psychological perception’ in the direction of a critical, rational and cognitive perception of reality, which, by its very nature, is an antagonist of a dominant, socially compliant perception related to a ‘self-centred’ selection of what is useful and gratifying to the individual.
L' Arte Nigrescente definisce l'opera dell'artista che esprime in immagini il desiderio dell'anima di percepire, esplorare e conoscere la realtà. Il desiderio di comprendere la realtà, così come si presenta al primo sguardo, è innato in ogni essere.
L'artista della Nigredo osserva la realtà attraverso i sensi dell'anima ed evolve nel tempo le sensazioni, le emozioni e i sentimenti corporei in percezione critica degli elementi che sono alla radice della conflittualità e della sofferenza individuale e collettiva.
La percezione critica abbraccia qualsiasi forma di conflitto: da quello sessuale e sociale determinato dall'antagonismo femminista e classista, a quello di natura psicologico, morale, etico e religioso che emerge dall'intollerenza, dall'ingiustizia e dalla discriminazione.
Gli artisti del rinascimento amavano mettere in risalto le debolezze umane e rappresentavano senza pietà o commiserazione gli aspetti più deteriori della realtà in cui vivevano. L'Alchimia della percezione è il fondamento dell'Arte Alchemica, poiché congiunge gli aspetti estetici della visione (Venere/Marte) con gli aspetti evolutivi dell'intelligenza logica, sintetica e intuitiva (Venere/Mercurio) e dell'intelletto discorsivo (Venere/Zeus)
Ciò che permane in modo straordinario nell'arte della Nigredo è la traccia di un percorso di evoluzione della "percezione psicologica" in percezione critica, razionale e cognitiva della realtà che è, per sua natura, antagonista alla percezione dominante e conformista che si identifica nella selezione egoistica di ciò che è utile e gratificante per se stessi
L'Arte Nigrescente definisce quindi un percorso di trasformazione dell'apprendimento pre-critico (percezione) in ragione critica e conoscenza intuitiva e razionale. |